Edward Hopper, il pittore della solitudine

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Hopper sapeva “dipingere il silenzio”. Usava colori brillanti che paradossalmente non trasmettevano energia. Contemplava spazi e realtà  “surreali”  che paradossalmente comunicavano un forte senso di smarrimento, di inquietudine e di isolamento. Dipingeva l’acting-out  di un maniaco-depresso che  diventava, nelle sue tele, potentemente e poeticamente sublime.

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Dipinti dalle atmosfere solitarie e pacate che suggeriscono immobilità e rassegnazione con  scene spesso deserte, immerse nel silenzio assoluto. La solitudine  trapela dai soggetti quotidiani: la città sembra disabitata, cinema e caffè appaiono quasi vuoti, le facciate delle case hanno le finestre chiuse, sulle rotaie non corrono treni. E tu, spettatore, senti tutto il peso dell’estraneamento e dell’inaccessibilità dei volti e dei luoghi. Non  dipinge mai un gruppo, preferisce invece accostare personaggi che sono vicini nello spazio, ma lontani e distaccati con la mente; fanno colazione in solitudine o guardano in direzioni opposte.

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Tutto questo rende Hopper, a mio parere, il più psicoanalitico dei pittori realisti.

Il Cembalo scrivano, prototipo della macchina da scrivere.

Cembalo scrivano

Il primissimo prototipo della macchina da scrivere  a tastiera fissa e spostamento automatico del carrello e della carta è di di Giuseppe Ravizza. Nel 1883 brevettò il primo modello a scrittura visibile. L’invenzione di Ravizza non riuscì tuttavia a risvegliare l’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo industriale, i quali, pur lodandone l’ingegnosità, non seppero intuirne l’utilità. Pochi mesi dopo la sua morte nel 1885,  la Remington, vendeva nel mondo le sue macchine da scrivere, nelle quali venivano applicati i principi su cui si basava la sua invenzione. Quando era in vita non gli fu mai riconosciuta la priorità della sua invenzione. Toh… la stessa storia di Meucci-Bell.

Il Cembalo Scrivano è costituito da più di 800 componenti fatti a mano in legno, ferro ed ottone. La macchina è fissata su una base di legno. La tastiera è costituita da 31 tasti di forma rettangolare in madreperla e avorio, distribuiti su due linee sovrapposte; sui tasti sono raffigurati le lettere dell’alfabeto ed i segni di interpunzione, mentre un tasto è riservato alla spaziatura. I tasti sono montati su leve in legno collegate a martelletti portacaratteri, appesantiti con piombini per aumentarne la forza di battitura.

Coincidenze assurde ma vere

Pur avendo tutt’altra formazione culturale, la storia è sempre stata il mio diletto e la mia passione precipua. Mi ci sono sempre accostato,però, con  atteggiamento “chimico”, distaccato e scevro da ogni ideologismo. Succede, ad un certo punto, che le informazioni analizzate  si interfacciano con altre molto simili, non ottenendo né risposte né domande ma solo riflessioni senza spiegazioni o interpretazioni dignitose. Li chiamano coincidenze.

coincidenze

Abraham Lincoln è stato eletto al Congresso nel 1846. John F. Kennedy è stato eletto al Congresso nel 1946

Abraham Lincoln fu eletto presidente nel 1860. John F. Kennedy fu eletto presidente nel 1960

Entrambi erano particolarmente attenti ai i diritti civili. Le proprie mogli hanno perso i figli mentre vivevano alla Casa Bianca. Entrambi sono stati colpiti alla testa. Entrambi i successori si chiamavano Johnson. Andrew Johnson, che successe Lincoln, nacque nel 1808.  Lyndon Johnson, successore di Kennedy, è nato nel 1908 Entrambi i loro assassini avevano tre pseudonimi. Booth corse dal teatro ed è stato catturato in un magazzino. Oswald correva da un magazzino ed è stato catturato in un teatro. Booth e Oswald furono assassinati prima di un regolare processo. fate voi…

André Derain

Pittore francese fu tra le figure più significative del fauvismo

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Nel 1905 Gustave Moreau e decise di raggruppare alcune delle loro opere nella sala centrale del Salon d’Automne di Parigi  in modo da amplificare l’effetto dirompente delle loro singolarità. Il critico d’arteLouis Vauxcelles definì la sala come una “cage aux fauves” cioè una “gabbia delle belve”, per la “selvaggia” violenza espressiva del colore, steso in tonalità pure. Gli artisti presenti nella stanza centrale del Grand Palais erano Henri Matisse, André Derain, Maurice de Vlaminck, Henry Manguin e Charles Camoin. Rispetto agli altri pittori fauve, Derain è più misurato, più luminoso, più sereno. tuttavia, non si distacca dall’estetica fauve: i colori caldi e freddi sono accostati in modo molto contrastante, stesi con pennellate larghe, pastose e libere.I Fauves furono attivi solo fino al 1908. Gravissima perdita per l’arte e la cultura per da spazio al successo del cubismo, visto come desiderio della forma e di una organizzazione maggiore che ponesse un freno all’assoluta libertà del colore.

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Frammenti d’arte: lettera di Van Gogh al fratello Theo

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“Mio caro Theo,
Anche se ti ho scritto solo poco tempo fa, questa volta ho qualcosa in più da dirvi.
Vale a dire che un cambiamento è avvenuto nel mio disegno, sia nel mio modo di farlo che nel risultato.
Spinto anche da una cosa o due che Mauve mi ha detto, ho iniziato a lavorare nuovamente da un modello dal vivo… Ho imparato a misurare e vedere e tentare le grandi linee. Così quello che mi sembrava essere disperatamente impossibile sta gradualmente diventando possibile, grazie a Dio…”

Nell’aprile 1885 Van Gogh finalmente realizza i ‘Mangiatori di patate’, una summa di tutti gli studi realizzati sino a quel momento ed il mio preferito in assoluto.

Nell'aprile 1885 Van Gogh  realizza i 'Mangiatori di patate', una summa di tutti gli studi realizzati sino a quel momento.

Eduard Bloch, il medico ebreo della famiglia Hitler

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Bloch curò la madre di Hitler,  Klara Pölzl, alla quale fu diagnosticato un cancro al seno. La donna morì il 21 dicembre 1907 dopo intense sofferenze per lenire le quali Bloch stesso le somministrava quotidianamente dei farmaci.A causa della situazione economica disagiate della famiglia di Hitler,  Bloch non si faceva pagare. Nel 1937 parlò di lui e lo chiamò un “Edeljude” (ebreo nobile). Nel 1938 Bloch scrisse una lettera a Hitler in cui chiese aiuto e quindi fu messo sotto protezione speciale dalla Gestapo: era l’unico ebreo a Linz con tale privilegio.Bloch rimase nella sua casa fino a che le formalità per la sua emigrazione non furono completate. Nel 1940 emigrò negli USA.

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Malgrado l’affetto evidente di Hitler verso Bloch, lo storico Rudolph Binion, coadiuvato da approfondite ricerche psicoanalitiche, ritiene che questo rapporto sia stato un fattore inconscio determinante all’antisemitismo di Hitler che successivamente provocò l’Olocausto.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Foto: jay satriani

Foto: jay satriani 

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi – Cesare Pavese

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

*Composta il 22 marzo 1950  annuncia il suicidio dello scrittore avvenuto  il 27 agosto dello stesso anno.
Foto personale

Foto personale

75 anni fa la Germania invase la Polonia, in questa settimana.

Ghetto di Varsavia –  Willy Georg,  soldato tedesco e  fotografo dilettante, nell’estate del 1941 scattò illegalmente queste foto.

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Invenzioni utilissime che dobbiamo alla Prima Guerra Mondiale

 

 

 

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Gli assorbenti

Già prima della guerra la Kimberly-Clark, una piccola azienda statunitense, aveva scoperto, durante un viaggio tra le cartiere di Germania, Austria e Scandinavia, un materiale cinque volte più assorbente del cotone e molto più economico da produrre. Il nuovo tessuto, ribattezzato Cellucotton, fu esportato negli USA e utilizzato per produrre bende chirurgiche per gli ospedali da campo di guerra.

Ma le infermiere che vi lavoravano scoprirono anche un secondo uso del materiale e iniziarono a usare i ritagli avanzati come assorbenti. Al termine del conflitto il business dei tessuti chirurgici cessò e l’azienda riconvertì la sua attività iniziando a produrre il suo marchio di maggior successo: Kotex, venduto per la prima volta al pubblico nel 1920.

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I Kleenex

La loro invenzione è collegata a quella degli assorbenti: viste le resistenze che inizialmente i Kotex incontrarono sul mercato, la Kimberly-Clark cominciò a cercare altri modi per commercializzare il Cellucotton. Nel 1920 Bert Fourness, un dipendente della compagnia, scoprì che stirando i fogli di cellullosa si ottenevano dei fazzoletti abbastanza morbidi da poter essere usati per il viso. Nel 1924 i primi fazzoletti usa e getta vennero commercializzati con il nome Kleenex.

NOVAK POWER THE EDDY DUCHIN STORY

Le cerniere lampo

Le zip furono inventate negli Stati Uniti da Gideon Sundback, un immigrato svedese che lavorava per la Universal Fastener Company. L’esercito americano le adottò subito per le sue uniformi e stivali e, dopo la guerra, le lampo cominciarono a essere prodotte e usate anche in ambito civile.

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L’orologio da polso

Gli orologi da polso non furono inventati durante la guerra, ma fu questo il momento in cui cominciarono a essere usati dalla maggioranza delle persone. I soldati dovevano poter conoscere l’ora per potersi organizzare ma avevano anche bisogno di avere entrambe le mani libere per poter combattere. Durante la Prima Guerra Mondiale, inoltre, la fanteria doveva sincronizzare i suoi attacchi con quelli dell’artiglieria e gli orologi diventarono fondamentali. Si stima che nel 1916 un soldato su quattro indossasse un orologio da polso.

 

 

 

 

 

Invenzioni utilissime che dobbiamo alla Prima Guerra Mondiale

 

 

 

Invenzioni_Prima_Guerra_Mondiale_11

Gli assorbenti

Già prima della guerra la Kimberly-Clark, una piccola azienda statunitense, aveva scoperto, durante un viaggio tra le cartiere di Germania, Austria e Scandinavia, un materiale cinque volte più assorbente del cotone e molto più economico da produrre. Il nuovo tessuto, ribattezzato Cellucotton, fu esportato negli USA e utilizzato per produrre bende chirurgiche per gli ospedali da campo di guerra.

Ma le infermiere che vi lavoravano scoprirono anche un secondo uso del materiale e iniziarono a usare i ritagli avanzati come assorbenti. Al termine del conflitto il business dei tessuti chirurgici cessò e l’azienda riconvertì la sua attività iniziando a produrre il suo marchio di maggior successo: Kotex, venduto per la prima volta al pubblico nel 1920.

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I Kleenex

La loro invenzione è collegata a quella degli assorbenti: viste le resistenze che inizialmente i Kotex incontrarono sul mercato, la Kimberly-Clark cominciò a cercare altri modi per commercializzare il Cellucotton. Nel 1920 Bert Fourness, un dipendente della compagnia, scoprì che stirando i fogli di cellullosa si ottenevano dei fazzoletti abbastanza morbidi da poter essere usati per il viso. Nel 1924 i primi fazzoletti usa e getta vennero commercializzati con il nome Kleenex.

NOVAK POWER THE EDDY DUCHIN STORY

Le cerniere lampo

Le zip furono inventate negli Stati Uniti da Gideon Sundback, un immigrato svedese che lavorava per la Universal Fastener Company. L’esercito americano le adottò subito per le sue uniformi e stivali e, dopo la guerra, le lampo cominciarono a essere prodotte e usate anche in ambito civile.

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L’orologio da polso

Gli orologi da polso non furono inventati durante la guerra, ma fu questo il momento in cui cominciarono a essere usati dalla maggioranza delle persone. I soldati dovevano poter conoscere l’ora per potersi organizzare ma avevano anche bisogno di avere entrambe le mani libere per poter combattere. Durante la Prima Guerra Mondiale, inoltre, la fanteria doveva sincronizzare i suoi attacchi con quelli dell’artiglieria e gli orologi diventarono fondamentali. Si stima che nel 1916 un soldato su quattro indossasse un orologio da polso.

 

 

 

 

 

Il telegramma Zimmermann,il vile messaggio che portò gli Stati Uniti in guerra

Il Telegramma Zimmermann, come venne mandato in Messico, dall'ambasciatore tedesco a Washington. Ogni parola era cifrata in un numero a quattro o cinque cifre, usando un cifrario.

Il Telegramma Zimmermann, come venne mandato in Messico, dall’ambasciatore tedesco a Washington. Ogni parola era cifrata in un numero a quattro o cinque cifre, usando un cifrario.

La causa “vera” dell’entrata in guerra degli americani, nella Prima Guerra mondiale, non è stata l’affondamento da parte di un sommergibile tedesco del transatlantico inglese Lusitania, dove perirono 123 cittadini statunitensi, affondata nel 1915, mentre gli USA entrarono in guerra nel 1917. Entrarono in guerra in reazione alla faccenda del “telegramma Zimmermann”.

Il telegramma è un documento inviato via telegrafo il 16 gennaio 1917, al culmine della prima guerra mondiale, dal Ministro degli Esteri dell’Impero tedesco, Arthur Zimmermann, all’ambasciatore tedesco in Messico, Heinrich von Eckardt. In esso si istruiva l’ambasciatore tedesco ad approcciare il governo messicano con la proposta di formare un’alleanza contro gli Stati Uniti. Venne intercettato dai britannici e il suo contenuto accelerò l’ingresso in guerra degli USA.

Il messaggio comprendeva proposte per un’alleanza tedesca con il Messico, mentre la Germania avrebbe cercato di mantenere la neutralità con gli Stati Uniti. Se questa politica avesse dovuto fallire, veniva suggerito nel messaggio, il governo messicano avrebbe dovuto fare causa comune con la Germania, cercando di persuadere il governo giapponese ad unirsi alla nuova alleanza, ed attaccare gli USA. La Germania da parte sua prometteva supporto economico e la restituzione al Messico degli ex-territori di Texas, Nuovo Messico e Arizona (persi durante la Guerra Messicano-Americana del 1846-1848).

Il telegramma, completamente decifrato e tradotto.

Il telegramma, completamente decifrato e tradotto.

2° da Londra #5747
Abbiamo intenzione di cominciare il primo di febbraio una guerra sottomarina illimitata. Tenteremo però di far rimanere neutrali gli Stati Uniti d’America. Nel caso non riuscissimo, facciamo una proposta di alleanza al Messico sulle seguenti basi: condurre la guerra comunemente, siglare la pace comunemente, un generoso supporto finanziario e l’accettazione da parte nostra della riconquista messicana dei territori perduti del Texas, del Nuovo Messico e dell’Arizona. La discussione dei dettagli viene lasciata a voi. Informerete il Presidente di cui sopra nella maniera più segreta, non appena si profili la certezza della guerra contro gli Stati Uniti d’America, aggiungerete suggerimenti su vostra iniziativa, inviterete il Giappone ad un’adesione immediata ed allo stesso tempo farete da mediatore tra il Giappone e voi stessi. Per favore richiami l’attenzione del Presidente sul fatto che l’utilizzo illimitato dei nostri sottomarini ci offre la prospettiva di costringere l’Inghilterra a siglare la pace in pochi mesi. Firmato, Zimmermann
”.

Mappa che mostra il territorio messicano nel 1917 (verde scuro), con il territorio promesso al Messico da Zimmermann nel telegramma colorato in verde chiaro.

Mappa che mostra il territorio messicano nel 1917 (verde scuro), con il territorio promesso al Messico da Zimmermann nel telegramma colorato in verde chiaro.

Il 1º marzo, il governo statunitense diede una copia in chiaro del telegramma alla stampa. Inizialmente l’opinione pubblica statunitense credette che il telegramma fosse un falso, progettato per portare la nazione in guerra a fianco degli Alleati. Questa opinione venne rafforzata dai diplomatici tedeschi, giapponesi e messicani, e dai pacifisti e dalle lobby pro-germaniche degli Stati Uniti, che denunciarono all’unisono il telegramma come contraffatto.  Il 6 aprile il Congresso votò l’ingresso degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale.

Stalin non era Stalin

Felix Dadaev il sosia di Stalin (a sinistra) e il vero Joseph Stalin (a destra)

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Felix Dadaev, ex ballerino e giocoliere,  è stato assoldato dal Cremlino per impersonare Stalin. Per più di mezzo secolo è rimasto in silenzio temendo una condanna a morte. Nel 2008, all’età di 88, e con l’apparente approvazione del regime di Putin,  è riuscito a pubblicare la sua autobiografia.

Dadaev era giovanissimo quando nel 1942 rimase ferito durante la liberazione di Grozny da parte dei russi. Era così malconcio che venne buttato in mezzo ai cadaveri prima che qualcuno si accorgesse che respirava ancora. Un ufficiale notò la sua straordinaria somiglianza con Stalin e per Dadaev, appena morto e risorto, cominciò una nuova vita. Dopo avere visto centinaia di filmati, provato e riprovato migliaia di volte l’andatura e le pose di Stalin e persino il suo modo di parlare, Dadaev fu portato all’esame finale: la visita al Cremlino dal generale Vlasik, capo della sicurezza personale del dittatore. «Restò stupefatto dalla somiglianza – racconta Dadaev -. Osservò la divisa, il braccio sinistro piegato, gli stivali. Mi chiese di camminare e di parlare». «Era importante – racconta – fare attenzione alla cadenza dei passi. Stalin si muoveva in modo marziale tra la gente, ma nelle riunioni con i collaboratori camminava lentamente e con aria pensosa».

“Con il tempo il make-up e la mia formazione erano completi, ero come lui in ogni modo, tranne forse per le orecchie. Erano troppo piccole”

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La più grande missione di Dadaev  è stata di volare a Yalta per la famosa conferenza nel febbraio del 1945.Il volo di Stalin è stato tenuto top secret, mentre quello di Dadaev enormemente pubblicizzato. “Due voli sono stati organizzati, con uno di loro finalizzato a distrarre l’attenzione di tutti” – ” Stalin era già a Yalta.«Ma non ha funzionato. Infatti due tentativi sono stati fatti a Yalta per uccidere il vero Stalin. La nostra Intelligence  non è riuscita a fermarli e  sette funzionari dell’ intelligence di alto rango hanno perso i loro posti.”