Marc Chagall, Gli sposi e la torre Eiffel, 1934.

chagal

Chagall ha composto sul temadell’amore sponsale, da lui particolarmente e profondamente amato. La dimensione mistericadell’amore coniugale è letta sulla falsariga dell’alleanza dell’Antico Testamento. Teandrica, cioè umanissimo parlare di Dio è dunque la bellezza, che nell’amore sponsale rivela, e nella passione e nella forza unificante e generante racconta del tenebroso e

“terribile” e affascinante mistero del Dio senza nome. In questo patois terreno le cifre di un’umanissima storia divina da vivere essenzialmente come relazione unificativa di alterità. Nell’immagine i due sposi manifestano la gioia di vivere nell’affettuosa tenerezza che li lega nel flusso delle antiche icone antico testamentarie. Come sempre, in Chagall, sogno e realtà si mescolano in un flusso continuo e armonioso. Lo sposo si rivolge dolcemente alla bianca figura della sposa, e ambedue volano serenamente, quasi adagiati su di un gallo che, simbolicamente, con il suo canto annuncia il giorno che verrà e configgerà il buio che si trova sulla destra.La loro unione è quindi presagio di vita.

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