L’oscenità, la volgarità e la violenza di molte campagne pubblicitarie

“Se questa è una donna. Il corpo femminile nei messaggi pubblicitari”.

[ Via ilfattoquotidiano.it ]

3 pensieri su “L’oscenità, la volgarità e la violenza di molte campagne pubblicitarie

  1. Alcune pubblicità di questo video sono davvero brutte e volgari. Altre no.

    A parte questo, reputo il corpo femminile un’opera d’arte, non una sorta di “tempio” chiuso, ma qualcosa di bellissimo, armonioso, poetico.
    In passato ho lavorato anche come modella e in alcuni dei miei lavori sono stata ritratta nuda.
    Non ho mai pensato d’essere un “oggetto”, non ho mai creduto di togliere qualcosa al mio Cuore, o alla mia mente. Non sono scatti cosiddetti “volgari”, certo. I miei nudi sono fatti di veli, ombre, luci, particolari…
    Non temo di apparire (non appaio, sono), nella mia nudità. Non faccio esibizionismo, semplicemente amo il mio corpo.
    Il pudore di sé credo debba andare oltre una immagine.

    Antonio Canova… chi sarebbe, se non un poeta della nudità?
    Cosa può esserci, qui, di volgare, di osceno?

    1. Sono di formazione freudiana per cui, per me, il corpo o il sesso sono sia istinti di base che la sublimazione dell’anima( vedi che ossimoro che è uscito). La penso come te o come S. Kierkegaard quando si propone di fare della propria vita un’opera d’arte nella quale trionfino le emozioni inedite. per essere più precisi la pubblicità diventa volgare o oscena quando, per me, si intravede un “atto” anche non esplicito di violenza,abuso o aggressività sociale. Diversamente da Canova, il primo Picasso o Dante stesso, la donna è AMATA, ADORATA, ANELATA.

      1. Non soltanto l’uomo, ma anche la donna ama, adora, anela, (desidera).

        Sai una cosa? Guardando i nudi di Canova, il particolare che più mi suscita sensualità
        è la mela nella mano di Paolina Bonaparte, il modo in cui lei tiene quel frutto (QUEL frutto),
        la dolce malizia di quel frutto tenuto, ma non trattenuto, quasi lasciato. E lo sguardo altrove…
        Sublime, in Canova, la Carne nel marmo, nel bianco assoluto.
        Ma, Raimondo caro, credo che siamo davvero lontani dalle tizie (e dei tizi) del video sopra.

        Un abbraccio e grazie di Cuore!

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