Auto-invitati Charles Bukowski

goss
Ben Goossens

Auto-invitati

 

E va bene, mettimi le mutande al contrario, telefona in Cina,

fai volar via gli uccelli,

compra un quadro di una colomba rossa e ricordati

di Herbert Hoover.

quel che cerco di dire è che 6 delle ultime

8 sere abbiamo avuto ospiti, tutti auto-invitati,

e come dice mia moglie:”non vogliamo farli restar male”.

sicchè ci sediamo e li ascoltiamo, certuni famosi

e certuni mica tanto, certuni piuttosto svegli

e divertenti, certuni mica tanto

ma finisce tutto in chiacchiera, chiacchiera, chiacchiera,

parole, parole, parole, un garbato mulinello di suoni

che rivela innanzi tutto solitudine: in un modo o nell’altro

chiedono tutti di essere accettati,

di essere ascoltati, e ciò è comprensibile,

ma io sono uno di quelli che preferirebbe

starsene tranquillo a casa con la moglie e i suoi 6 gatti

(o di sopra da solo a fare niente).

l’impressione è che sia un egoista

e mi senta sminuito dalla gente

ma non ho l’impressione che loro

si sentano vuoti, ho l’impressione

che li diletti il movimento

delle loro bocche.

e quando se ne vanno quasi tutti accennano

a un’altra visitina.

mia moglie è carina, li saluta con calore,

ha un cuore d’oro, così d’oro che quando, che so,

andiamo al ristorante e scegliamo un tavolo

lei prende il posto da cui si può “veder la gente”

e io quello da cui non è possibile.

d’accordo, sono un figlio del demonio;

l’inera umanità mi annoia e no, non è

paura, sebbene qualcosa in loro mi spaventi,

e non è invidia perché non voglio nulla

di ciò che loro vogliono, è solo che

in tutte quelle ore di

parole parole parole

non sento niente di davvero buono coraggioso o nobile,

e che valga un briciolo del tempo in cui mi hanno impallinato

le cervella.

Te lo ricordi quando avevi l’abitudine di buttarli fuori

dalla porta invece di fargli scaricar le batterie

sui tuoi divani,

quei tipi malinconici sempre a caccia di compagnia,

e ti vergogni di te stesso per esserti arreso

alle loro insane fesserie

ma altrimenti tua moglie direbbe:

“pensi di essere forse l’unico essere umano

sulla terra?”

Vedete, ecco come il diavolo

mi acchiappa.

Perciò io ascolto e loro si sentiranno

realizzati.

Charles Bukowski

La proiezione di tutto me stesso!

3 pensieri su “Auto-invitati Charles Bukowski

Lascia un commento. La tua opinione è importante.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...