LA PIÙ GRANDE SPIA DEL SECOLO NON SAPEVA FARE LE ADDIZIONI

L’uomo che può  essere considerato il doppio-agente di maggior successo nella storia, è l’esatto contrario di tutto ciò che si pensa quando si pensa ai cazzutissimi agenti segreti. Veramente brutto, sposato, calvo,  portava occhiali, e non ha mai posseduto un orologio laser. Non si è mai intrufolato in una struttura nemica top-secret travestito da sommozzatore o  rubato schemi di armi biologiche da uno stato terrorista. Non ha avuto relazioni illecite  o trombato belle donne. Semplicemente aveva la faccia come il culo. Joan_pujol_garcia

L’agente segreto piu cazzaro del mondo  è  l’unica persona ad aver ricevuto decorazioni militari da entrambe le parti,  ricevendo  per i suoi servizi soldi e medaglie sia dai nazisti che dagli inglesi senza mai muoversi da una bibiloteca di Lisbona.

Joan Pujol García le stronzate le sparava talmente grosse da renderlo molto,molto attendibile per entrambi i governi.  Agente segreto spagnolo durante la II guerra mondiale, era conosciuto anche con i nomi in codice Garbo e Arabel, rispettivamente presso i servizi segreti inglesi e tedeschi, è noto per aver passato false informazioni ai tedeschi. Ebbe un ruolo cruciale nel successo dell’operazione Fortitude, operazione di controspionaggio intesa a depistare i tedeschi circa la data e il luogo esatto dello sbarco in Normandia durante la fase finale del conflitto: le false informazioni fornite da Pujol convinsero i servizi segreti tedeschi che l’attacco principale si sarebbe svolto a Pas de Calais.

famigliagarbo

Nato a Barcellona, Pujol aveva maturato un forte astio nei confronti sia della Germania nazista e dell’Unione Sovietica. Inizialmente tentò di instaurare rapporti con gli inglesi, ma questi non lo cagarono di striscio. Decise perciò di farsi assumere prima come spia dai tedeschi, per poi offrirsi come agente doppio-giochista ai servizi inglesi. Operando inizialmente a Lisbona, fece credere ai tedeschi di risiedere in Gran Bretagna.

Redasse falsi rapporti circa i movimenti della flotta basando le proprie informazioni su testi della biblioteca di Lisbona e su documentari e cinegiornali che poteva vedere nei cinema della città, riuscendo a convincere i tedeschi che aveva accesso ad informazioni reali. Dichiarò di essere in viaggio per la Gran Bretagna e inviò persino i rendiconti delle spese di viaggio consultando una lista di prezzi da una guida delle ferrovie britanniche. Ebbe tuttavia alcune difficoltà nel comprendere il sistema monetario inglese con valute non decimali espresse in sterline, scellini e penny, in particolare non riusciva a sommare fra loro due o più prezzi. Risolse brillantemente la situazione limitandosi ad elencare le proprie spese e dicendo di presentare in futuro una somma completa.

 In questo periodo creò una rete estesa di agenti subalterni fittizi residenti in varie parti della Gran Bretagna.garboreteAlla fine tentò nuovamente di mettersi in contatto con gli inglesi, offrendo ancora una volta i suoi servizi: questa volta accettarono. Per mantenere la sua credibilità fu deciso che Garbo avrebbe dovuto riferire ai tedeschi la data esatta e altri dettagli dell’imminente sbarco in Normandia, facendo in modo, ovviamente, di ritardare l’arrivo del rapporto per lasciare loro un ristrettissimo margine di azione.

Furono fatti accordi speciali con gli operatori radio tedeschi per rimanere in ascolto di Garbo nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1944, col pretesto che un agente subalterno stava per fornirgli un’informazione molto importante. Tuttavia quando gli operatori tentarono di chiamarlo non fu data risposta fino alle 8 di mattina: inviando solo allora delle notizie attendibili e dando colpa alla sfortuna per il presunto ritardo, Garbo riuscì ad acquisire ancora più credibilità agli occhi dei tedeschi. I tedeschi pagarono a Garbo (o Arabel, come era noto a loro) un’enorme quantità di denaro per la sua rete di agenti subalterni sparsi in tutta la Gran Bretagna, per un totale complessivo di 27 agenti interamente inventati. Per il suo aiuto agli Alleati Garbo fu fatto membro del’Ordine dell’Impero Britannico. Per ironia del destino, alla fine della guerra, Garbo incontrò uno dei suoi superiori tedeschi che gli conferì la Croce di ferro per il suo contributo alla Germania: i nazisti non capirono mai che Garbo li aveva ingannati per tutta la durata della guerra e questo lo rese l’unica persona ad aver mai ricevuto decorazioni militari da entrambe le parti. Dopo la guerra Pujol inscenò la propria morte e si trasferì in Venezuela morendo nel 1988.

4 pensieri su “LA PIÙ GRANDE SPIA DEL SECOLO NON SAPEVA FARE LE ADDIZIONI

  1. Ciao Raimondo, gran pezzo! Forse la prassi voleva che t’informassi prima del fattaccio…ma ti abbiamo ribloggato su sgarbo.org. Va bene? Ciao e grazie.

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