La macabra tradizione di epoca vittoriana: le foto post mortem.

Dopo l’avvento della fotografia la gente iniziò a farsi fotografare assieme ai defunti per avere un ricordo indelebile di essi. Gli studi fotografici dell’epoca si organizzarono di conseguenza, organizzando le pose delle foto post mortem.

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Le foto post mortem furono particolarmente in voga nell’Epoca vittoriana, ove il tasso di mortalità infantile era molto elevato e non di rado le fotografie post mortem erano l’unica foto che i genitori avevano dei loro figli.

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Questo aspetto spiegherebbe perché i soggetti siano per lo più ritratti come se ancora fossero in vita; con gli occhi aperti, o così dipinti, o addirittura impegnati in piccole attività quotidiane. La successiva invenzione delle carte da visite, cioè delle foto-ritratto che consentivano di stampare più copie da un unico negativo, permise che le immagini fossero inviate ai parenti in ricordo dei defunti.(testo: wikipedia)

3 pensieri su “La macabra tradizione di epoca vittoriana: le foto post mortem.

  1. Una mia amica messicana è fissata col macabro, mi ha fatto appassionare a questo tipo di foto. A volte, penso di essere pazza, ma nelle foto post mortem spesso ci sono infiniti particolari e io mi ci perdo per carpirli tutti.

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