Siria, video di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo:”possiamo essere uccise”

Video messaggio di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze italiane rapite in Siria dal Fronte al-Nusra affiliato ad al-Qaida.

Pubblicato il 01 gen 2015

“Siamo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Supplichiamo il nostro governo ed i loro mediatori di riportarci a casa prima di Natale. Siamo in grande pericolo e possiamo essere uccise. Il nostro governo ed i mediatori sono responsabili delle nostre vite.”

Il Fronte al-Nuṣra è un gruppo di rivoltosi armati attivo in Siria ed in Libano, affiliato ad al-Qaida.

Walker Evans: fotografo, sguardo da poeta, precisione da chirurgo

 

Walker Evans 1937
Walker Evans 1937

 Walker Evans– Fotografo americano, passato alla storia per aver immortalato gli Stati Uniti nella crisi economica degli anni trenta. La sua fu una fotografia sociale, documentaria e di denuncia, tanto della condizione umana, quanto di quella strutturale. Lo stile delle sue fotografie, la scelta dei soggetti e l’estrema cura del dettaglio narrativo ed estetico hanno influenzato intere generazioni di fotografi.Il suo stile, estremamente crudo e autentico, fatto di primi piani, immagini di vetrine e finestre, interni di negozi ha influenzato il modo di fotografare di diverse generazioni di fotografi.

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Russia – La carestia ‘Povolzhye’ e il cannibalismo del 1921

Attenzione le immagini dell’epoca sono “molto crude” e  possono turbare la vostra sensibilità .

( Contadini russi con i resti degli esseri umani cannibalizzati – 1921)
( Contadini russi con i resti degli esseri umani cannibalizzati – 1921)

Iniziò nella primavera del 1921 e durò fino al 1923. Più di 5 milioni di persone sono morte durante l’anno e mezzo e  molti di loro sono morti perché proprio non avevano niente da mangiare e alcuni di loro caddero preda dei loro vicini, dei loro genitori o dei figli. Per sopravvivere in quelle condizioni terribili la gente mangiava i cadaveri dei loro familiari che morivano di stenti.  I casi di cannibalismo di solito non sono stati considerati come un vero e proprio crimine, la sopravvivenza era più importante. In ogni caso, queste persone sono state arrestate e giudicate dai tribunali, anche se il cannibalismo era diventata una pratica comune.Ad un certo punto le agenzie umanitarie internazionali furono costrette a fornire prima da mangiare i al personale delle ferrovie per metterli in grado di spostare i rifornimenti.

Causata da una combinazione di effetti, come i danni provocati alla produzione agricola già dalla prima guerra mondiale e, in seguito, dagli scontri della Rivoluzione russa e della guerra civile con la sua  politica caratteristica. Prima della carestia tutte le parti coinvolte nella guerra civile russa del 1918-20, i Bolscevichi, i Bianchi, gli Anarchici, le nazionalità secessioniste, avevano fatto uso dell’antica tattica della “terra bruciata”: avevano razziato il cibo a chi lo produceva per darlo alle loro armate e ai loro sostenitori, e lo avevano negato ai nemici.

La American Relief Administration, che Herbert Hoover aveva formato per aiutare dall’inedia causata dalla prima guerra mondiale, aveva offerto assistenza a Lenin nel 1919 a condizione che avessero a disposizione la rete ferroviaria russa e che il cibo fosse distribuito imparzialmente; Lenin rifiutò quella che giudicò un’interferenza negli affari interni russi.

“Rivoluzione”, parole in libertà.

BERLU

Silvio Berlusconi, parlando alla radio francese Europe 1

“”In Italia non c’è stato un solo colpo di stato ma quattro, chiediamo elezioni il 24 maggio”. E poi: “Mi possono mandare in carcere quando vogliono. Sono sicuro che non lo faranno perché se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia”.

Vediamo se ho capito bene:

  • Berlusconi vuole la rivoluzione dal popolo
  • Grillo vuole la rivoluzione per il popolo
  • I Forconi vogliono la rivoluzione con il popolo
  • Renzi vuole la rivoluzione senza popolo

                 Ma una bella rivoluzione del vostro sistema  neuronale? 

L’UOMO CHE SALVO’ IL MONDO DALLA III GUERRA MONDIALE

Vasili Arkhipov, un Ufficiale di Marina sovietica.

Durante la crisi dei missili cubani, dei cacciatorpedinieri statunitensi infastidirono un sottomarino sovietico che fu in procinto di lanciare un siluro nucleare. La freddezza di un ufficiale evitò, di fatto, l’inizio della terza guerra mondiale in un episodio che, per anni, rimase nascosto.

Arkhipov è uno dei tre ufficiali al comando del sottomarino sovietico B-59, un sommergibile d’attacco che per la NATO è denominato Clase Foxtrot.
Negli ultimi giorni dell’ottobre 1962 è in navigazione con altri quattro sottomarini identici verso Cuba. L’URSS ha segretamente installato sul suolo cubano varie rampe di lancio per parecchi missili nucleari in grado di raggiungere il territorio degli USA in pochi minuti. E’ la risposta al dispiego di armi atomiche degli USA in Turchia, una minaccia in grado di colpire Mosca in appena un quarto d’ora e che il Cremlino doveva logicamente contrastare.
In questa escalation della tensione, con l’intero pianeta con il fiato sospeso ed i due colossi che si mostravano vicendevolmente i denti, la 69° Brigata Sottomarina Sovietica, della quale fa parte il sottomarino di Arkhipov, si dirige verso le acque cubane. La sua missione è aggirare l’embargo che la Marina degli USA ha fissato attorno all’isola e stabilire una base sottomarina nella baia del Mariel, sulla costa nord di Cuba. Il B-59 di Arkhipov è dotato di siluri atomici , una carica letale per una guerra disastrosa che è sempre più data come imminente. Pochi giorni prima , un aereo spia U-2 degli USA , era caduto abbattuto sul suolo cubano ed un gruppo di caccia MIG sovietici aveva attaccato un altro di questi dispositivi mentre erano in volo di ricognizione in Siberia. A metà pomeriggio del 27 ottobre 1962 gli eventi precipitano. Un gruppo di cacciatorpedinieri statunitensi rileva la brigata dei B-59. Ignari del fatto che se la stanno vedendo con imbarcazioni dotate di armi atomiche, le navi nordamericane iniziano a lanciare bombe di profondità per costringere i sottomarini sovietici a riemergere. A bordo del sommergibile di Arkhipov si stanno vivendo momenti di panico e di caos. Tenuto conto della gravità degli eventi il trio , degli ufficiali al comando, aveva lasciato l’URSS con l’autorizzazione a lanciare i siluri nucleari se tra di loro fossero stati d’accordo nel farlo. Sotto il bombardamento yankee, ad un centinaio di metri sotto le acque caraibiche, i tre ufficiali  ebbero una riunione che decise il destino dell’umanità. Savitsky, il comandante, vuol aprire il fuoco, l’ufficiale politico è d’accordo. Manca solo Arkhipov. Ma lui dice di no. In quelle circostanze estreme, solo la freddezza ed il coraggio di un uomo evitano quella che sarebbe stata una catastrofe senza precedenti. Arkhipov convince Savitsky a far emergere il sottomarino. Il B-59 affiora in superficie ed si mette in attesa di istruzioni dal Cremlino evitando il confronto con la Task Force nordamericana. Poche ore dopo Kennedy Krusciov raggiungono un accordo che fa tirare il sospiro di sollievo a tutta l’umanità.
Nessuno lo seppe allora, nemmeno Kennedy, ma quel sabato Arkhipov salvò il mondo. La sua storia non fu resa pubblica se non nel 2002. In una conferenza stampa a L’Avana, a quaranta anni da tale episodio, Mc Namara, sulla base di documenti statunitensi resi pubblici, ammise che la guerra nucleare fu più vicina di quanto si potesse pensare. Thomas S. Blanton riuscì a dire ciò che intendeva dire: «Un tale di nome Vasili Arkhipov salvò il mondo». Quel tale era morto tre anni prima.

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    Ecco a quale tipo di persona si fa riferimento con l’espressione ” uomo con le palle d’acciaio”. Il mio tripudio.

L’onorevole Rabino(SC) in un fuorionda; “Resto a Roma per la gnocca”. Apperò.

Mariano Rabino, deputato piemontese di Scelta Civica,  in un fuorionda a Tgcom24 :

http://www.dailymotion.com/video/x16jf01_resto-a-roma-per-la-gnocca_news

«Una signora mi ha chiesto, “perché quando sei a Roma poi non torni più a casa?”. Io le ho risposto che non è per i privilegi, ma per due cose: il tempo, e la gnocca. Guarda, io, ero del Pd eh, in cinque anni di Consiglio regionale a Torino non ho visto la gnocca che ho visto qui in sei mesi».

 Credo politico e prorompenza ideologica!!

“La Trise? Mai sentita. Sicuramente sarà una gran inculata“

Giornalisti del Fatto Quotidiano hanno provato a chiedere ad alcuni parlamentari di spiegare cosa sia la “Trise”, la nuova tassa sui servizi comunali. La maggior parte di loro non ha idea di cosa si tratti.

[ Parlamentari vari ]

  • “Certo che so cos’è la Trise. E’ un nome diverso per alludere a una non bella vicenda (sic!) per cui ci dicono che risparmieremo, ma non è così”.
  •  “Come si chiama la tassa che le tiene insieme? La Tarsi!”.
  •  “La Trise? Mai sentita. Sicuramente sarà una gran inc..ata per gli italiani”.
  • “Cosa fai? Pigli per il culo pensando che non sappia cosa sia la Tares… la Trise…”.
  • “Ci sono migliaia di sigle. La Trise? Un’idea me la farò quando la leggo”.
  • “Cos’è la Trise? Non lo so, ma cosa fa, interroga un premio Nobel?”  

 Gli onorevoli non sanno nemmeno quello che votano. E tu paghi!