“Mamma li turchi…”, squallido e razzista.

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Mustafa Kemal Atatürk  è stato un militare e politico turco, fondatore e primo presidente della Repubblica Turca nel 1923. E’ considerato l’eroe nazionale turco. Nella foto con la figlia adottiva, Ülkü Adatepe, c. 1936. L’Italia è repubblica dal ’46 e la prima legge sull’adozione è del maggio 1983. Così tanto per avere un raffronto immediato.

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1 Testa di Abraham Lincoln sul corpo di John Calhoun, 1860.

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2 Stalin rimuoveva ed eliminava le persone “scomode” anche dalle foto, qui un commissario politico, 1930.

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3 Stessa cosa  Mao Tse-tung con  Po Ku, 1936

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4 Joseph Goebbels rimuosso dalla foto con Hitler, 19374

5 Il  Primo Ministro del Canada, William Lyon Mackenzie,  rimuove  re Giorgio VI

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6 Benito Mussolini.

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7 Generale Ulysses. S. Grant di fronte le sue truppe, circa 1.864 ( mix di tre foto distinte)

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Italiani? Povera gente.

Vediamo se ho capito bene:

#Grillo: «… su una cosa non ho dubbi: o vinciamo, o stavolta davvero me ne vado a casa. E non scherzo».

#Renzi: «O riformiamo il Senato o me ne vado».

#Berlusconi è già a casa ma non se ne va.

Agli  italiani non resta che votarsi  a qualche santo. A quello che ha mentito di meno possibilmente.

Letta: «Non lascio, sono sereno. Anzi zen »

Foto modificata con pretesa di satira
Foto modificata con pretesa di satira

«Le dimissioni non si danno per dicerie e giochi di palazzo. Chi vuole venire al mio posto deve dire cosa vuole fare. Si gioca a carte scoperte». Lo ha detto Enrico Letta, intervenendo alla presentazione di «Impegno Italia» e rispondendo così indirettamente al segretario del Pd, Matteo Renzi, con cui in mattinata aveva avuto un faccia a faccia a Palazzo Chigi.

Continuando: «Ho sentito parlare già di liste di ministri – ha commentato Letta-, ma io sono al governo e sono abituato a partire dalle cose da fare»

«Le mie prospettive personali non contano nulla – ha ribadito il numero uno di Palazzo Chigi-, sono qui per un profondo attaccamento alle istituzioni. E’ per quello che è nato questo governo, un governo di servizio. Io mi considero un uomo delle istituzioni e da tale mi comporterò».

Lapsus Grillo, a casa ci mandano italiani non 2 extracomunitari

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Roma, 23 gen. (Adnkronos) – “Non si possono fare accordi. Noi siamo stati eletti per mandarli tutti a casa”. Lo ribadisce Beppe Grillo colloquiando con i giornalisti prima di entrare negli uffici del M5S al Senato. A chi gli domanda se sia pronto a lasciare la politica nel caso in cui gli italiani non scegliessero i Cinquestelle, Grillo replica con un piccolo lapsus: “Di andare a casa -dice- ce lo devono dire gli italiani, non due extracomu… ops, non due extraparlamentari. E’ una guerra -aggiunge- non c’è nessuna via di mezzo”.