Macerata- Good Night, and Good Luck

Dice che in America il faro della democrazia e sull’eventuale malaffare politico è rappresentato, ininterrottamente da 200 anni, dalla stampa libera. Bene, sto ancora aspettando un giornale italiano, uno solo, che scriva delle similitudini di attacco( sebbene ridimensionato) tra Macerata, Londra, Bruxelles, Parigi. Sto ancora aspettando un politico italiano, uno solo, che chiami le cose col proprio nome, senza eufemismi o arzigogoli para linguistici. Nel frattempo, tuttavia, si assiste a un lungo, inesorabile processo di dissolvenza dell’italica cultura.
“Good Night, and Good Luck”, diceva Edward R. Murrow mentre spulciava e sputtanava pubblicamente le liste di proscrizione dei simpatizzanti filo-comunisti preparate durante la caccia alle streghe del maccartismo. Sto ancora aspettando Murrow.

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Antropologia fotografica

In ogni cultura è visibile una molteplicità di segni inscritti sui corpi. Lo stile dei gesti e dei movimenti, l’abbigliamento, gli ornamenti e le deformazioni del corpo costituiscono veicoli visuali dell’espressione culturale.

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La ricchezza dell’ esperienza offerta dal lavoro fotografico-antropologico, la  natura concreta e dialogica della stessa, vengono rievocate da immagini che  conservano una dimensione emotivamente potente ed efficace.

La fotografia avvicina osservatore e osservato in una comunicazione e interazione che non è altro che uno scambio di visuali: il ricercatore può vedere le cose dal punto di vista del soggetto a cui rivolge la sua osservazione, dei suoi vissuti e, soprattutto, della sua visione (o meglio, percezione) del mondo.

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1 Testa di Abraham Lincoln sul corpo di John Calhoun, 1860.

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2 Stalin rimuoveva ed eliminava le persone “scomode” anche dalle foto, qui un commissario politico, 1930.

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3 Stessa cosa  Mao Tse-tung con  Po Ku, 1936

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4 Joseph Goebbels rimuosso dalla foto con Hitler, 19374

5 Il  Primo Ministro del Canada, William Lyon Mackenzie,  rimuove  re Giorgio VI

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6 Benito Mussolini.

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7 Generale Ulysses. S. Grant di fronte le sue truppe, circa 1.864 ( mix di tre foto distinte)

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Eugen Weidmann. L’ultima volta che la ghigliottina venne impiegata pubblicamente.

Eugene Weidmann, un assassino decapitato davanti ad una grande folla la mattina del 17 giugno 1939
Eugene Weidmann, un assassino decapitato davanti ad una grande folla la mattina del 17 giugno 1939
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   La foto e il video (la cui visione sconsigliamo a un pubblico sensibile) mostrano l’ultima volta che la ghigliottina venne impiegata in Francia, pubblicamente. Era il 1939, fuori dalla prigione Saint-Pierre a Versailles, quando venne utilizzata per l’esecuzione di Eugene Weidmann, un assassino decapitato davanti ad una grande folla la mattina del 17 giugno.  La morbosità con cui i mezzi di informazione documentarono le fasi dell’esecuzione causò indignazione anche al di fuori della Francia, e il “comportamento isterico” degli spettatori fu così scandaloso che il Primo ministro Edouard Daladier bandì immediatamente tutte le future esecuzioni pubbliche.

 L’ultimo ad essere giustiziato  mediante ghigliottina è stato un criminale tunisino,  Hamida Djandoubi, per l’accusa di omicidio e tortura dell’ex fidanzata . Erano le 4 e 40 della mattina del 10 settembre 1977,  il tunisino salì i gradini del patibolo nel cortile di un carcere. Senza pubblico però.Quattro anni più tardi il presidente Mitterrand, ne abolì l’uso. Finì così una una storia che contò, in oltre duecento anni, decine di migliaia di teste mozzate.

Jessie Tarbox Beals, prima donna fotografo assunta da un giornale.

Pioniere del fotogiornalismo Jessie Tarbox Beals (1870-1942) è considerata la prima fotogiornalista americana e le prima donna di cui siano state pubblicate le immagini negli Stati Uniti.

Jessie Tarbox Beals

Nata in Ontario da un’agiata famiglia, poi caduta in rovina, a diciassette anni consegue il diploma di maestra ed accetta un incarico di insegnante in una scuola di Williamsburg, Massachusetts. In quel periodo vince una piccola e rudimentale fotocamera messa in palio da una rivista ed inizia a fotografare i suoi allievi.

Sposa Alfred Tennyson Beals – al quale insegna le nozioni di base della fotografia e che diventerà suo assistente in camera oscura , ma soprattutto riceve il primo incarico professionale dal Boston Post che le chiede di fotografare la prigione di Stato. Nel 1900 le sue foto sono pubblicate sul Windham County Reformer.

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