Invenzioni utilissime che dobbiamo alla Prima Guerra Mondiale

 

 

 

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Gli assorbenti

Già prima della guerra la Kimberly-Clark, una piccola azienda statunitense, aveva scoperto, durante un viaggio tra le cartiere di Germania, Austria e Scandinavia, un materiale cinque volte più assorbente del cotone e molto più economico da produrre. Il nuovo tessuto, ribattezzato Cellucotton, fu esportato negli USA e utilizzato per produrre bende chirurgiche per gli ospedali da campo di guerra.

Ma le infermiere che vi lavoravano scoprirono anche un secondo uso del materiale e iniziarono a usare i ritagli avanzati come assorbenti. Al termine del conflitto il business dei tessuti chirurgici cessò e l’azienda riconvertì la sua attività iniziando a produrre il suo marchio di maggior successo: Kotex, venduto per la prima volta al pubblico nel 1920.

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I Kleenex

La loro invenzione è collegata a quella degli assorbenti: viste le resistenze che inizialmente i Kotex incontrarono sul mercato, la Kimberly-Clark cominciò a cercare altri modi per commercializzare il Cellucotton. Nel 1920 Bert Fourness, un dipendente della compagnia, scoprì che stirando i fogli di cellullosa si ottenevano dei fazzoletti abbastanza morbidi da poter essere usati per il viso. Nel 1924 i primi fazzoletti usa e getta vennero commercializzati con il nome Kleenex.

NOVAK POWER THE EDDY DUCHIN STORY

Le cerniere lampo

Le zip furono inventate negli Stati Uniti da Gideon Sundback, un immigrato svedese che lavorava per la Universal Fastener Company. L’esercito americano le adottò subito per le sue uniformi e stivali e, dopo la guerra, le lampo cominciarono a essere prodotte e usate anche in ambito civile.

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L’orologio da polso

Gli orologi da polso non furono inventati durante la guerra, ma fu questo il momento in cui cominciarono a essere usati dalla maggioranza delle persone. I soldati dovevano poter conoscere l’ora per potersi organizzare ma avevano anche bisogno di avere entrambe le mani libere per poter combattere. Durante la Prima Guerra Mondiale, inoltre, la fanteria doveva sincronizzare i suoi attacchi con quelli dell’artiglieria e gli orologi diventarono fondamentali. Si stima che nel 1916 un soldato su quattro indossasse un orologio da polso.

 

 

 

 

 

Invenzioni utilissime che dobbiamo alla Prima Guerra Mondiale

 

 

 

Invenzioni_Prima_Guerra_Mondiale_11

Gli assorbenti

Già prima della guerra la Kimberly-Clark, una piccola azienda statunitense, aveva scoperto, durante un viaggio tra le cartiere di Germania, Austria e Scandinavia, un materiale cinque volte più assorbente del cotone e molto più economico da produrre. Il nuovo tessuto, ribattezzato Cellucotton, fu esportato negli USA e utilizzato per produrre bende chirurgiche per gli ospedali da campo di guerra.

Ma le infermiere che vi lavoravano scoprirono anche un secondo uso del materiale e iniziarono a usare i ritagli avanzati come assorbenti. Al termine del conflitto il business dei tessuti chirurgici cessò e l’azienda riconvertì la sua attività iniziando a produrre il suo marchio di maggior successo: Kotex, venduto per la prima volta al pubblico nel 1920.

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I Kleenex

La loro invenzione è collegata a quella degli assorbenti: viste le resistenze che inizialmente i Kotex incontrarono sul mercato, la Kimberly-Clark cominciò a cercare altri modi per commercializzare il Cellucotton. Nel 1920 Bert Fourness, un dipendente della compagnia, scoprì che stirando i fogli di cellullosa si ottenevano dei fazzoletti abbastanza morbidi da poter essere usati per il viso. Nel 1924 i primi fazzoletti usa e getta vennero commercializzati con il nome Kleenex.

NOVAK POWER THE EDDY DUCHIN STORY

Le cerniere lampo

Le zip furono inventate negli Stati Uniti da Gideon Sundback, un immigrato svedese che lavorava per la Universal Fastener Company. L’esercito americano le adottò subito per le sue uniformi e stivali e, dopo la guerra, le lampo cominciarono a essere prodotte e usate anche in ambito civile.

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L’orologio da polso

Gli orologi da polso non furono inventati durante la guerra, ma fu questo il momento in cui cominciarono a essere usati dalla maggioranza delle persone. I soldati dovevano poter conoscere l’ora per potersi organizzare ma avevano anche bisogno di avere entrambe le mani libere per poter combattere. Durante la Prima Guerra Mondiale, inoltre, la fanteria doveva sincronizzare i suoi attacchi con quelli dell’artiglieria e gli orologi diventarono fondamentali. Si stima che nel 1916 un soldato su quattro indossasse un orologio da polso.

 

 

 

 

 

Walker Evans: fotografo, sguardo da poeta, precisione da chirurgo

 

Walker Evans 1937
Walker Evans 1937

 Walker Evans– Fotografo americano, passato alla storia per aver immortalato gli Stati Uniti nella crisi economica degli anni trenta. La sua fu una fotografia sociale, documentaria e di denuncia, tanto della condizione umana, quanto di quella strutturale. Lo stile delle sue fotografie, la scelta dei soggetti e l’estrema cura del dettaglio narrativo ed estetico hanno influenzato intere generazioni di fotografi.Il suo stile, estremamente crudo e autentico, fatto di primi piani, immagini di vetrine e finestre, interni di negozi ha influenzato il modo di fotografare di diverse generazioni di fotografi.

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Miraglia assassinato dalla mafia

Il segretario della Camera del lavoro di Sciacca, Accursio Miraglia, viene ucciso da uomini della mafia davanti alla porta della sua abitazione. Il sindacalista entra nel mirino del braccio armato dei grandi latifondisti per le sue battaglie per l’assegnazione a cooperative di contadini delle terre incolte da scorporare dalle grandi proprietà terriere.utta l’Italia diede l’estremo saluto ad un uomo che lottava con le parole, ad un uomo che con i suoi discorsi semplici riusciva a gratificare la gente a dare speranza e insegnare che la fratellanza e l’organizzazione erano fondamentali in quel periodo così difficile, diceva sempre: «Noi, organizzati, siamo un gruppo di fratelli. Se succede qualcosa, si ragiona».

Pier Paolo Pasolini

Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.

Adrian Donoghue
Adrian Donoghue

L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.

LA SCHIAVITÙ MODERNA IN ARABIA SAUDITA – VIDEO CHOC

[ Preciso che sono stato molto combattuto se postare questo video poiché contiene immagini molto crude e  violente. Alla fine ho deciso che il diritto all’informazione e alla conoscenza può e deve modificare il mondo! ]

In paesi del Golfo come Arabia, Emirati Arabi, Oman, Kuwait, Qatar  molti lavoratori stranieri sono attirati dalle promesse di alti stipendi ma sono  intrappolati dal “datore di lavoro” che  requisisce i loro documenti di viaggio. Diventa ben presto una vera schiavitù. In questo terribile video un operaio della città (molti sono indiani o bengalesi) viene brutalizzato perché  sospettato di  guardare una delle  mogli dell’hareem.

[ Il video contiene immagini molto violente, astenersi se minorenni o persone sensibili ]

 Il video inizia con l’uomo che chiede se la vittima  tornerà  a pulire intorno alla loro proprietà.

Risposta: no

Hai  rubato un telefono cellulare.

 Risposta: no

Gli chiedono se ha parlato con una delle loro mogli.

 Risposta: no

IL ragazzo, dopo tutte quelle torture li  prega di lasciarlo morire.

Reagiscono deridendo  la sua richiesta  massacrandolo con una frusta.