Alice Austen, la prima fotoreporter donna.

Alice Austen
Alice Austen

Alice Austen  fu la prima, intraprendente ‘fotoreporter’ che nel 1896 ebbe l’idea, audace  e anticonformista, di documentare le varie professioni in voga nella New York dell’epoca. Dopo aver ricevuto in dono una macchina fotografica da uno zio di origini danesi, Oswald Müller, Alice si dedicò all’inizio agli scatti della sua famiglia. Successivamente fece la coraggiosa, originale ed insolita scelta di immortalare la vita di strada: dipendenti comunali, poliziotti, postini, vigili del fuoco, spazzini,  tassisti, venditori ambulanti, arrotini, lustrascarpe. Migranti,europei soprattutto, che hanno creduto e sperato profondamente, ogni santo giorno, in una vita migliore negli States. Gli scatti che state per vedere appartengono alla Library of Congress americana.

Venditore di stringhe
Venditore di stringhe
Suonatori di organetto
Suonatori di organetto
Newspaper boys
Newspaper boys
Venditore di spugne
Venditore di spugne
Arrotino
Arrotino
Giornalaio
Giornalaio
Tassista
Tassista
Mestiere collaterale del tassista
Mestiere collaterale del tassista
Venditori di pretzel
Venditori di pretzel
Immigrati in attesa di tempi migliori
Immigrati in attesa di tempi migliori
Postino
Postino
Netturbino
Netturbino

Storia – Il carbone belga e la schiavitù degli italiani.

Rital è un termine dell’argot popolare francese che indicava gli italiani immigrati in Francia e Belgio prima e dopo la seconda guerra mondiale. Possiede una connotazione ingiuriosa nei confronti dei nostri connazionali che  lavoravano  nelle miniere di carbone  e il cui reclutamento venne favorito da un accordo concluso nel 1922 fra il Governo italiano e la Federazione Carbonifera belga che consentiva a quest’ultima di reclutare ufficialmente in Italia.

Belgio, circa 1900.
Belgio, circa 1900.

Appena dopo la Seconda Guerra Mondiale l’emigrazione italiana verso il Belgio, in particolare verso le miniere di carbone, assume dimensioni consistenti, favorita anche dal “Protocollo Italo-Belga” firmato a Roma il 23 Giugno 1946 e aggiornato il 26 aprile 1947” per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio” al ritmo di 2000 a settimana. In cambio il Governo belga si impegna a vendere mensilmente all’Italia un minimo di 2.500 t. di carbone ogni 1.000 minatori immigrati. Quell’accordo fu chiamato  “UOMO -CARBONE”. Il contratto prevede 5 anni di miniera, con l’obbligo tassativo, pena l’arresto,di farne almeno uno.

QUANDO GLI EMIGRANTI ERAVAMO NOI37

Nei comuni italiani iniziarono a comparire dei manifesti che informavano della possibilità di questo lavoro  ma per quanto riguarda le mansioni effettive, diceva molto poco. Il viaggio in treno verso il Belgio durava tre giorni e tre notti. Non c’erano vagoni degni di tale nome, né servizi igienici. Arrivati a destinazione gli alloggiati si trovavano in ex campi di concentramento: baracche di legno, di lamiere ondulate, letti a castello, materassi di paglia e biancheria sudicia.

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         E nel frattempo fatica, sangue,dolore e morti, tanti!

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Storia – Ellis Island e la quarantena degli italiani

Immigrati italiani arrivo a Ellis Island, New York, 1905 - Lewis Hine
Immigrati italiani arrivo a Ellis Island, New York, 1905 – Lewis Hine

NEW YORK – Ellis Island, l’isola-avamposto nel porto di New York di fronte alla Statua della Libertà, il primo lembo di suolo americano dove venivano tenuti in quarantena coloro che chiedevano di entrare negli Stati Uniti come emigranti. In pratica una struttura antesignana dei nostri odierni Cpt, i Centri di permanenza temporanea istituiti nel nostro Paese per fronteggiare gli afflussi di immigrati provenienti dal Nordafrica.

Chi all’epoca arrivava ad Ellis Island – furono 12 milioni fra il 1892 e il 1924 – trovava subito ad aspettarlo una dura selezione che rispediva indietro malati e “poco intelligenti”.

Il 17 aprile 1907 fu un giorno da record: si toccò una cifra di sbarchi non più raggiunta negli anni successivi. È rimasta una data simbolo, per ricordare quanto hanno vissuto oltre 25 milioni di italiani che complessivamente – diretti verso i cinque continenti – hanno lasciato la patria fra la metà dell’800 e la metà del ‘900.

1699430435 Cento anni fa record di immigrati a New York. Immigrati europei appena sbarcati a Ellis Island ai primi del '900 Ispezione sanitaria per i nuovi immigrati, Ellis Island, New York, 1920 italiani-in-fuga

A mia memoria, c’erano due luoghi di sbarco: uno per gli italiani e gli africani e l’ altro per il resto del mondo. Tanto per ricordarlo ai vari “giovanardi” italioti  e ai movimentisti puri secondo cui l’immigrazione “non è da programma”.

“…uno non si può,non può far vedere tutti i cittadini, come ha votato”. Antonio Razzi, senatore Pdl

Intervistato da “L’aria che tira”, La7, 15 ottobre 2013 sul  voto sulla decadenza di Berlusconi?

Fonte http://nonleggerlo.blogspot.com/

Razzi, il mio mito. Farebbe pure tenerezza se non rappresentasse il popolo degli italiani.


					

Mannheimer: la proposta choc di Silvio conquista gli indecisi

Silvio Berlusconi durante l’annuncio (Ansa/Bazzi)

Si legge su  leggo.it  “Silvio Berlusconi ha giocato il suo asso nella manica: restituire l’Imu pagata nel 2012. Ma la “proposta choc” non sembra aver convinto la maggioranza gli italiani, nonostante abbia conquistato il 4% degli indecisi. Di più, sono in molti a credere che la promessa non sarà mantenuta“.

Ma come mai lo credono? Come se in passato avesse fatto promesse incredibili e non l’avesse mantenute. Mah!