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Self-enhancing in social need

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Filtrare, modificare e migliorare  le nostre esperienze in modo da accattivarci le simpatie nei social network può essere molto gratificante e può “nutrire” il nostro Ego: più like,più soddisfazione. La realtà, però, è sempre un po diversa e questo video tenta di fotografarne  la “crudezza”.

Harry Burton (1879 - 1940) - The New York Times archivio fotografico
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Robert Gonsalves, quando il surrealismo si fonde con la magia.

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Rob Gonsalves è un pittore canadese con una identità e un stile tutto unico, chiamato ”realismo magico”. I supporti di un ponte ferroviario che si trasformano in acrobati in equilibrio. Nubi che diventano dei velieri che navigano nel cielo. Bambini che saltano sui lettini e decollano in volo su di un paesaggio a patchwork sono solo alcuni degli esempi che fanno capire la forza espressiva e la capacità onirica di Gonsalves, dove il surrealismo si fonde con la magia e da’ vita al quel realismo magico in cui tutto è consentito. Quel momento magico in cui si passa dal sonno alla veglia, in cui la realtà si fonde con quel che resta del sogno.

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Gonsalves, con i suoi dipinti, esplora visivamente le possibilità dell’immaginazione, incoraggiando a guardare oltre i confini della vita quotidiana, verso un luogo onirico dove è la fantasia a dettar legge. In tutti i suoi quadri la normalità appare solo per mutare e diventare qualcos’altro.

“Anche se il lavoro Gonsalves viene spesso classificato come surreale, si differenzia per il fatto che le immagini sono deliberatamente progettati e derivano dal pensiero cosciente. Gonsalves inietta un senso di magia in scene realistiche. Di conseguenza, il termine “realismo magico” descrive il suo lavoro con precisione. Il suo lavoro è un tentativo di rappresentare il desiderio degli esseri umani di credere l’impossibile, di essere aperti alle possibilità”

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Serhiy Reznichenko - Tutt'Art@ - (23)

Sergey Reznichenko

Potente,esplosiva sinergia di colore, di luce elegantemente  a metà tra il concreto e l’onirico, tra il reale ed il surreale, tra il passato e il presente. Psicoanalitico.

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Donne  morbide, attraenti, erotiche  che si lasciano osservare da sguardi malinconici e indecisi.  Le pose sono ammiccanti , gli sguardi appesi a un punto indefinito.Serhiy Reznichenko - Tutt'Art@ - (11)

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L'ossimoro della fotografia astratta

L’ossimoro della fotografia astratta

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Non rappresenta il soggetto e il suo contenuto in maniera letterale, perché non  riproduce fedelmente la realtà ma comunica attraverso il colore, la forma e le  curve di un dettaglio diverso che diventa il vero propulsore e messaggio.

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 L’astrattismo restituisce alle forme la loro originale indeterminatezza, confusione e polivalenza di significati lasciando all’osservatore la possibilità di attribuire  un suo significato e trarre una propria soddisfazione. Una forma d’arte non cognitiva e razionale  ma prioritariamente istintiva ed emotiva. Un modo per guardare le cose e il mondo in maniera completamente diversa.Examples-of-Abstract-Photography2 Examples-of-Abstract-Photography4 Examples-of-Abstract-Photography7 Examples-of-Abstract-Photography8 Examples-of-Abstract-Photography9 Examples-of-Abstract-Photography12 Examples-of-Abstract-Photography21 Examples-of-Abstract-Photography26 Examples-of-Abstract-Photography27

[via micheledisalvo ]
DI CLELIA LOMBARDO

ECUBA e le altre

Tributo ad una scrittrice di assoluto talento

DI CLELIA LOMBARDO

DI CLELIA LOMBARDO

Ecuba è una superstite, una donna che raccoglie le sue e le altrui memorie mentre vive in uno scantinato dove ricicla rifiuti. La sua umanità è stratificata, è fatta di orrori e di grandezze,di dolori impronunciabili e coraggio. Ecuba e le altre  racconta del desiderio di ogni rinascita, della volontà inarrestabile di opporsi alla violenza, al potere, alla guerra.

La notte della luna

La notte della luna

La luce si chiude a poco a poco su Ecuba.Buio.

Foto: Haik Ahekian

Valerio Magrelli L’imballatore

Foto: Haik Ahekian

                                                                  Foto: Haik Ahekian

L’imballatore

“Cos’è la traduzione? Su un vassoio
la testa pallida e fiammante d’un poeta”
(V.Nabokov)


L’imballatore chino
che mi svuota la stanza
fa il mio stesso lavoro.
Anch’io faccio cambiare casa
alle parole, alle parole
che non sono mie,
e metto mano a ciò
che non conosco senza capire
cosa sto spostando.
Sto spostando me stesso
traducendo il passato in un presente
che viaggia sigillato
racchiuso dentro pagine
o dentro casse con la scritta
“Fragile” di cui ignoro l’interno.
E’ questo il futuro, la spola, il traslato,
il tempo manovale e citeriore,
trasferimento e tropo,
la ditta di trasloco.

Guillaume Colletet (dall’elegia “Contre la Traduction”)

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

Siria, video di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo:”possiamo essere uccise”

Video messaggio di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze italiane rapite in Siria dal Fronte al-Nusra affiliato ad al-Qaida.

Pubblicato il 01 gen 2015

“Siamo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Supplichiamo il nostro governo ed i loro mediatori di riportarci a casa prima di Natale. Siamo in grande pericolo e possiamo essere uccise. Il nostro governo ed i mediatori sono responsabili delle nostre vite.”

Il Fronte al-Nuṣra è un gruppo di rivoltosi armati attivo in Siria ed in Libano, affiliato ad al-Qaida.

Han van Meegeren

Han van Meegeren, il più abile falsario di tutti i tempi.

Han van Meegeren fu il più abile falsario che l’Europa abbia mai conosciuto, capace di bidonare chiunque grazie a una tecnica incredibile e alla conoscenza dei più raffinati metodi di sofisticazione.

Han van Meegeren

Han van Meegeren

Da giovane venne considerato un artista fallito. Per i suoi docenti all’Accademia di Belle Arti non sarebbe mai stato un artista nel vero senso del termine. La manualità c’èra ma mancavano la genialità,meglio dedicarsi ad altro. E difatti cominciò ad apprendere le tecniche di falsificazione da Theo Van Wijngaarden, famoso restauratore e falsario operante ad Amsterdam in quel periodo. Un po’ sbruffone, van Meegeren si vantava di imitare Rembrandt e Vermeer meglio di Rembrandt e Vermeer. Con le frodi divenne ricco ma il suo fine segreto era un altro: voleva prendersi una rivincita su quanti, da ragazzo, gli avevano consigliato di lasciar perdere con la pittura.

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Non commise mai l’errore di copiare opere di Vermeer esistenti: creò invece dipinti nuovi, inserendo con cura della polvere nel falso appena terminato per provocare la claquelure (lo spontaneo reticolo di piccole crepe, tipico delle tele ad olio invecchiate. La sua genialità arrivò a tal punto che Meegeren, per rendere sempre più credibili i suoi falsi d’autore e ingannare così gli esperti, si adoperò per reperire materiali e pennelli usati 300 anni prima.

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Ha addirittura avuto l’ardire di vendere i suoi falsi anche ai gerarchi nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Quando  si trovò un Johannes Vermeer, di cui non si sapeva nulla, nella raccolta del leader nazista Hermann Goering, Van Meegeren, fu accusato di collaborazionismo. Di fronte alla possibilità della pena di morte, Van Meegeren confessò di aver falsificato il dipinto. Silenzio in aula, il pennello all’artista! Per dimostrare la propria innocenza e quindi di avere raggirato il nemico, alleggerendo così la sua posizione, si mette a dipingere durante una delle udienze: riproducendo un Vermeer in modo tanto preciso da scagionarsi.Il giudice lasciò cadere le accuse di tradimento. Ma Van Meegeren fu arrestato di nuovo, questa volta per falso e truffa. Venne condannato a un anno di prigione, dove morì per un attacco cardiaco un mese dopo il processo.Forger-art-han-van-meegeren Han van Meegeren mentre dipinge il suo ultimo falso Gesù tra i dottori

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 35.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 13 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Luigi e Stefano Pirandello

Pirandello inedito, raccomandò il figlio per un posto di lavoro

Mi costa davvero tanto pubblicare la lettera in cui  Pirandello, scrittore amatissimo e mio conterraneo, raccomanda il figlio “il quale e’ ora a spasso” rivolta allo scrittore Bontempelli in una lettera del 1931 scritta da Parigi. Ma del resto anche gli angeli, si sa, possono camminare su qualche zoccolo.

Luigi e Stefano Pirandello

                     Luigi e Stefano Pirandello

«So da mio figlio Stefano che stai per dar nuova vita alla rivista “900”, ma in grande questa volta, e a foglio settimanale. Caro Massimo, desidererei tanto che la rubrica della critica letteraria tu l’affidassi al mio Stefano, il quale è ora a spasso. Egli s’è rimesso a lavorare seriamente, e quel posto gli servirebbe in tutti i modi. Conto sulla tua amicizia, e ti ringrazierò a cose fatte».

È una raccomandazione per il figlio 36enne disoccupato quella che Luigi Pirandello formulava allo scrittore Massimo Bontempelli in una lettera inedita, datata Parigi 15 gennaio 1931, custodita nel Fondo Manoscritti del Getty Research Institute di Los Angeles e ora pubblicata a cura di Giuseppe Faustini sulla rivista «Nuova Antologia». Stefano divenne poi autore teatrale con lo pseudonimo di Stefano Landi.

Stefano Pirandello

                        Stefano Pirandello

Nella stessa lettera la confessione della atroce solitudine:

«Io mi sento qua (ma ormai come dovunque) in un’atroce solitudine. Ho la consolazione di seguitare a deperir corporalmente sempre più, di giorno in giorno, come una promessa che presto finirò di patire. Ne sarebbe tempo».

Lo scrittore di Agrigento morirà cinque anni dopo, il 10 dicembre 1936.